Che Dio ce ne scampi, sta per uscire il nuovo film tratto dall'ennesimo "capolavoro" di Federico Moccia, SCUSA MA TI CHIAMO AMORE... che tristezza infinta!!!
Ecco a voi il fantastico trailer....
Diciamocelo, lascia senza parole, eh??? Un amore così grandeeeeeeeeeee... un amore cosìììììì!!!!!!!!! Ebbene, signore e signori, cosa c'è di più triste di un libro di Federico Moccia? Un film tratto dal medesimo.. ma non basta! Cosa va a concludere questa strepitoso panorama di tristezza infinita? Ma certo, la colonna sonora degli ZEROASSOLUTO!!! WOOOOOOOOOOOOOOOOOW!!!! Facciamo partire i gridolini delle ragazzine mononeuroniche che leggono codesta spazzatura, giudicandola un gran libro, alta letteratura, signori miei! Roba che Dante si sta rigirando nella tomba, mentre queste ondate di mocciosi con le pagine della Divina Comedia ci si puliscono il... vabbè, lo lascio a voi il finale!
Ah, beh.. e non tralasciamo la solita location: Ponte Milvio e i suoi stramitici lucchetti dell'amore!!!
La trama? Una cazzata micidiale: Un 37enne perde la testa per una 17enne.. e già qui.. ma vabbè, tutto il loro mondo è come al solito più rosa che mai, più bello che mai, i due stanno a più di 3MSC (tre metri sopra il cielo, per chi non lo sapesse.. tanto per fare la letterata e citare un altro capolavoro del maestro Moccia...), ma purtroppo per una serie di sfortunate incomprensioni alla fine i nostri due eroi romantici si lasciano e lei, la 17enne femme fatale, scappa senza lasciare traccia di sè.. Niki si chiama (un pò sullo stile di Babi, Pallina, Step, Pollo, Gin.. vabbè... nomi normali no? Magari il cane lo chiamano Luca...).. e volete sapere la cosa peggiore??? Esiste un "Cercasi Niki disperatamente"!!!!!!!!!!!!!!!! Ciò significa che il caro Moccia tornerà dietro la macchina da presa per un seguito, che quest'estate mentre guardavo TRL su Mtv, c'era il concorso per trovare Niki!!! ODDIOOOOOOO! Tante sgalletatte che si atteggiavano ad eroine MOCCIose.. la loro massima aspirazione era diventare Niki! Cazzo, ragazzi... pesante!!!!!!
Tanto per un esempio, ecco a voi una citazione dal CAPOLAVORO di Moccia (notate la fluidità logico-grammaticale nell'esposizione):
Il giorno più bello è quello che anche deve essere vissuto…
traduzione in codice sms demente, tipico delle varie Niki nazionali:
il gg + bllo è qll ke anke dv essere viss..
Oh, my god, che originalità!!! Sono davvero colpita! E perchè non continuare con un "vivi questo giorno come se fosse l'ultimo", così, tanto per non scadere nel banale, no....
No no, non ce la posso fare! E' davvero più forte di me! E non riesco a credere che Roul Bova si sia sottoposta a questa tortura cinese.. cerco che i soldi facciano davvero fare di tutto! Forse il nostro caro attore aveva qualche bolletta arretrata e quella di Moccia è stata la proposta più allettante (se non l'unica) che abbia ricevuto negli ultimi tempi.. d'altronde, saranno tante le Niki nazionali che andranno al cinema a vedere questo capolavoro della pellicola italiana.. e gli incassi andranno alle stelle...
Per fortuna c'è chi sa come prendere la situazione per il verso giusto! Il grande FIORELLO non delude mai! Ed è per questo che dedico a tutti i Fiorelli nazionali (me compresa) le seguenti citazioni:
Parte la telefonata. Risponde Moccia-Fiorello: «Marco Baldini? Che nome ridicolo, lo devi cambiare: ti devi far chiamare marc, baldi, oppure marbo o malbi, marki». Come uno dei protagonisti dei suoi romanzi che sono diventati soggetti per il cinema: Step, Gin, Babi.
Protesta Baldini: «Sono soprannomi da ragazzini, io sono un po’ più grande: ho 47 anni».
«Da dove chiami? Dall’ospizio? Sicuro di non essere già morto? È una telefonata o una seduta spiritica? Mi stai chiamando dall'aldilà, dimmi la verità? Io parlo solo con i giovani per risolvere i loro problemi: i brufoli, il motorino, la ricarica del cellulare. Che ne sai tu anziano Marco di questi problemi?».
L’anziano Marco in realtà è pressoché coetaneo di Moccia, che di anni ne ha 44...
Continua Moccia-Fiorello: «Negli ultimi dieci giorni ho scritto sette libri. L'ultimo l'ho scritto sul telefonino mentre facevo la fila dal panettiere. Si intitola Gianfornaio: è la storia di Lalla, cugina di Fede, sorella di Milla, che escono con tre ragazzi del Giulio Cesare, che sono Veni, Vidi Vici. Poi la trama si intreccia. Lalla ama segretamente bypass, l’amico del cuore... Quando con la scuola vanno alla mostra degli impressionisti scrive col pennarello indelebile su un quadro di Manet: "l'amore è come la puzza dei calzini dopo il calcetto, prima o poi svanisce"».
«Sono Moccia, so’ dei Parioli, so’ simpatico, scrivo libri, c'ho il cappelletto con la visiera, che bello essere Moccia, mia moglie si chiama penna di cognome...».
Domanda di un fan: «Sissi ti chiede cosa vuol dire "Amor, che a nullo amato amar perdona"».
Moccia-Fiorello rimane di sasso, Dante è un perfetto sconosciuto: «Cara Sissi, non so su quale muro hai letto questa frase, ma ti assicuro che non può funzionare».
Detto questo, ho detto tutto! Grande FIORE!!!
Da questo momento dichiaro aperte le iscrizioni al club
"N.O.I.M. - NOI ODIAMO I MOCCIOSI"..
accorrete numerosi e cerchiamo di raddrizzare la spina dorsale di questa società allo sbando.. in cui la riforma protestante vede lottare Dio contro il diavolo e i Protestanti uomini che protestavano (ve lo giuro, me l'ha detto oggi una ragazzina 12enne mentre le facevo ripetizioni di storia).. e Settimio Severo era un uomo severo.. ma vaff***!!!!!!!!!
